Arte della Flessibilità - Origini - Struttura federale
Ju-jitsu significa “Arte della Flessibilità o della Cedevolezza o dell’Adattabilità”, riferendosi allo spirito con cui deve essere assorbito un attacco per controllare la potenza dell’assalitore e sfruttarne la stessa a suo danno. In altri termini il jutsuka (praticante dell’arte) mostra la propria forza nella cedevolezza di fronte all’attacco e successivamente la propria armonia nella forza della sua reazione. Questo principio ha avuto una ricca evoluzione nei secoli, anche se la leggenda fa risalire la prima intuizione al medico Shirobei Akiyama che, durante un’abbondante nevicata, osservò come i rami di un salice si flettevano scaricandosi senza danno del peso della neve che aveva spezzato i più robusti rami di altri alberi.
Scopo ultimo del Ju-jitsu è la difesa personale, intesa come autodifesa razionale adattabile a qualunque situazione e quindi estremamente valida anche contro i tipi di attacchi a breve e media distanza che più frequentemente si manifestano nei nostri tempi. Il jutsuka ricorre quindi a sbilanciamenti, proiezioni, controllo delle articolazioni, strangolamenti ed immobilizzazioni con l’ausilio, dove opportuno, di colpi di indebolimento alla struttura dell’avversario. Come altre arti marziali conosciute quali mezzi di difesa, il Ju-jitsu rivela un aspetto più interiore e segreto, ma di grande utilità, per l’equilibrio psicofisico, per scoprire le potenzialità del proprio corpo, per acquisire sicurezza e dominare l’aggressività.
Proprio questo aspetto consente, sul piano immediato dell’applicazione e su quello più sottile della psicologia della difesa personale, di poter intervenire nel modo più opportuno alla situazione in atto. Il jutsuka preparato è dunque in grado di rispondere ad una situazione ostile con intelligenza, adattabilità, tempestività e gradualità nell’eventuale applicazione delle sue azioni. Superato infatti il blocco mentale dovuto sia all’aggressione stessa, sia alla consapevolezza di impiegare un’arma di difesa potenzialmente letale, sta al jutsuka reagire in maniera proporzionata alla pericolosità della minaccia, graduando di conseguenza l’intensità della sua reazione.




